12Jul

Gli italiani e l’arte: #domenicalmuseo tra cultura e social

Italia e arte. Potrebbe sembrare un binomio banale ma in realtà non lo è affatto. Tra le varie iniziative lanciate negli ultimi anni per avvicinare gli italiani all’arte e alla cultura, l’apertura gratuita di musei e aree archeologiche statali la prima domenica di ogni mese, promossa dal  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT), è risultata tra le più popolari. Ciò si riflette anche sui social network, dove spesso l’utente prolunga la sua esperienza condividendo la bellezza che gli sta intorno attraverso immagini e pensieri.

Anche l’iniziativa di domenica 2 luglio è stata accolta con successo, e sui social network sono stati molti i post caratterizzati da #domenicalmuseo, l’hashtag ufficiale dell’iniziativa.

Su Twitter, ad esempio, i post a riguardo hanno iniziato a diffondersi sin dalle prime ore del mattino.

Tra gli hashtag più diffusi spicca #arteinviaggio, ambasciatore del tema scelto dal MiBACT per il mese di luglio 2017, che ha conosciuto due significativi picchi intorno alle 10 e alle 15 insieme a #museitaliani nel corso di domenica scorsa. Roma, Taranto, e Messina sono state le città più menzionate nei post, mentre il luogo più twittato in associazione a #domenicalmuseo è stato il MAXXI di Roma con #collezionemaxxi, hashtag relativo al nuovo allestimento.

In iniziative del genere, in cui l’arte è protagonista, emerge il ruolo di social network come Instagram, che permette di veicolare le immagini dei luoghi e delle opere ammirate dai visitatori.

Anche nei post Instagram su #domenicalmuseo relativi all’ultimo anno è Roma la città più popolare, questa volta grazie alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e alla mostra #timeisoutofjoint. La Sicilia è la regione più menzionata e al suo interno spicca #trapani. Quì è l’Ex Stabilimento Florio di Favignana con il #museodeltonno ad aver suscitato di più l’attenzione degli Igers. Tra gli ambiti, oltre al generico #art, si discute molto di arte contemporanea, arte moderna, archeologia e architettura, ma anche di cibo. La presenza di #food è una curiosa testimonianza di come diversi utenti Instagram abbiano abbinato arte e cibo nei post dedicati all’iniziativa. Un abbinamento tutto italiano.

L’hashtag #mibact rimanda invece direttamente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, citato dagli utenti in diversi post. Il Ministero stesso è stato attento a pubblicizzare, attraverso i suoi canali social ufficiali, sia #domenicalmuseo sia le altre iniziative di cui si è fatto promotore. In particolare su Facebook e Twitter.

Analizzando i termini più presenti nei post Twitter e Facebook degli account ufficiali MiBACT nel corso dell’ultimo anno è possibile avere un'idea dello stile di comunicazione adottato dal Ministero. “buongiorno” e “oggi” sono tra i termini più diffusi su entrambi i social, utilizzati per porre l’attenzione di giorno in giorno su di un bene o un evento culturale di particolare interesse. Su Facebook prevalgono poi i termini generici legati ai luoghi della cultura come “museo”, “nazionale”, “galleria”. Su Twitter, invece, quelli relativi ad iniziative specifiche. Ne sono esempio “g7cultura”, l’incontro dei Ministri dei beni culturali di sette diversi paesi svoltosi a Firenze nello scorso aprile, o “cinema2day”, l’iniziativa legata alla vendita dei biglietti del cinema a due euro ogni secondo mercoledì del mese. E non poteva mancare #domenicalmuseo.

Il Ministero ha messo a disposizione i dati definitivi circa l’affluenza alle dodici iniziative tenutesi nel corso del 2016.

Il mese che ha visto la maggiore partecipazione è stato aprile 2016, quando hanno approfittato dell’apertura gratuita dei musei quasi 380 mila persone. I numeri confermano dunque il successo degli eventi, con più di tre milioni di presenze totali registrate nelle prime domeniche del mese nei musei e nelle aree archeologiche statali.

Narrativa, elaborazioni bigdata e grafiche Catchy a cura di Lorenzo Coscarella, Luca Tacchetti e Nicola Piras realizzate nell’ambito del progetto DEEP di Alkemy Lab.  

Redazione Catchy