19Sep

Modellare il futuro del lavoro: tre domande da porsi

Il testo che segue è una traduzione dell'articolo "Shaping the Future of Work: Three Questions to Ask"  di Kate O'Keeffe pubblicato su Cisco Blog. 

 

Modellare il futuro del lavoro: tre domande da porsi.
Come sarà il lavoro tra dieci anni? Abbiamo sentito molto sui modi in cui le nuove tecnologie - intelligenza artificiale, realtà virtuale, robotica e simili - rivoluzioneranno il lavoro come lo conosciamo.

Avremo un futuro scintillante, nel quale le macchine svolgeranno lavori poco qualificati o ripetitivi e lasceranno la gente libera di perseguirne di più creativi? Oppure l'intelligenza artificiale e la robotica svolgeranno tutti i lavori, lasciando l'umanità senza lavori significativi e con un'economia compromessa?
Sappiamo dalla cultura pop che siamo notoriamente scarsi nel prevedere il futuro. A differenza dei Jetsons, non ci spostiamo con i jet pack. Non abbiamo hoverboards da Ritorno al Futuro. E il 2001 è arrivato senza portare con se un computer che cercasse di assumere il controllo di una nave spaziale o del mondo. Eppure continuiamo a provarci. E a preoccuparci.
Socrate, 2.500 anni fa, si preoccupò del fatto che liberando il linguaggio dai vincoli del tempo e dello spazio, la parola scritta avrebbe distrutto la memoria umana e l'arte dell'argomentazione. Oggi, genitori ed educatori si preoccupano che i social media stiano distruggendo le competenze e le relazioni sociali faccia a faccia. Nell'800, i critici delle locomotive a vapore proclamavano che viaggiare a velocità vicine alle 50 miglia orarie avrebbe fatto volare l'utero della donna fuori dal suo corpo!  Oggi abbiamo crescenti ansie sulle autovetture senza pilota - possono essere hackerate? Causeranno incidenti? Cosa succederà a tassisti e a camionisti di lunga distanza?

Mentre vediamo tutti la promessa della tecnologia, molte persone vedono un futuro distopico in cui l'automazione sostituisce i lavoratori, senza che questi trovino un altro lavoro. O dove i droni, la tecnologia di riconoscimento del viso, i Big Data e i dati analitici sono così pervasivi che la privacy diventa un lontano ricordo.
Quindi quale visione del futuro avete? Come creatori di trasformazioni massicce, dobbiamo pensare a come le nuove tecnologie metteranno alla prova e cambieranno i modi in cui lavoriamo, impariamo e interagiamo con gli altri. E dobbiamo stare attenti a come guidare la gente lungo la curva dell'adozione, considerando le grandi questioni sociali ed etiche intanto  che sviluppiamo e modelliamo la nostra società.

Questo è uno dei motivi per cui noi della squadra del CHILL siamo entusiasti di spostare l’attenzione sul futuro del lavoro. La tecnologia sta cambiando come, dove e quando lavoriamo, e vogliamo poter anticipare questi cambiamenti.
 

I Cisco Hyper-Innovation Living Labs (CHILL), rappresentano un approccio unico per modellare il futuro. Nel nostro laboratorio sul futuro del lavoro del novembre prossimo, comprimeremo due anni di innovazione in due giorni - terminando il processo con diverse soluzioni di lavoro valide che le squadre riferiranno ai dirigenti senior per ottenere un finanziamento in loco per lo sviluppo. Per prepararci, inviteremo un gruppo selezionato di persone provenienti da alcuni dei giganti dell'industria a partecipare  la settimana prossima ad un "viaggio di apprendimento" . Visiteremo alcune delle aziende più innovative della Silicon Valley per vedere come stanno modellando il futuro del lavoro. E faremo domande su tre aree specifiche:

Come sarà evoluto il lavoratore del futuro? Quali sono le mutevoli aspettative dei futuri lavoratori? Come fanno la gig economy e la condivisione dei talenti a soddisfare le richieste in modo puntuale? Di quali strumenti necessitano i freelancer per l'assicurazione, la contabilità e la preparazione delle dichiarazioni fiscali?

Come può la tecnologia migliorare il lavoratore? In che modo l'intelligenza artificiale, la realtà aumentata e virtuale, la robotica, i chatbots e altre tecnologie aiuteranno gli esseri umani a migliorare di ordini di grandezza nella produttività?

Qual è lo spazio di lavoro del futuro? In che modo la tecnologia cambierà come e dove si svolge il lavoro? La distribuzione geografica diventerà irrilevante? Dovremo progettare e utilizzare in modo diverso gli uffici fisici?

 

Traduzione di Matteo Utzeri