28Nov

The Feast Days Food in Artusi Cuisine - Art Artusi Hackathon

In occasione della prima settimana della cucina Italiana nel mondo, presentata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionaleil 26 ottobre a Villa Madama, Casa Artusi e la Regione Emilia Romagna hanno accolto l’idea di Catchy e avviato l’iniziativa  Art Artusi Hackathon. Obiettivo del progetto è arricchire e diffondere nel mondo la figura di Pellegrino Artusi, padre della moderna cucina italiana e ambasciatore dell’Italian Taste.

Nei primi mesi del 2016 si terranno i primi due hackathon: a New York e a Forlì. Gli sviluppatori, i creativi, e tutti coloro che parteciperanno saranno chiamati a scovare e ideare nuovi servizi digitali che avranno una base comune: le antiche ricette di Pellegrino Artusi. Al termine delle 36 ore di coding non stop una giuria di esperti decreterà l’idea vincitrice dell’ArtArtusi hackathon e assegnerà i premi.

Guarda il video The Feast Days Food in Artusi Cuisine - The hackathon project

L’evento di apertura del progetto si è tenuto a New York presso la Casa Italiana Zerilli-Marimò NYU il 17 novembre. Gli ospiti, dal Console Generale d’Italia a New York Francesco Genuardi al Direttore di Casa Italiana Zerilli-Marimò Stefano Albertini, passando per il Presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il giornalista e professore della Princeton university Gianni Riotta, l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli, Andrea Segrè membro del Comitato scientifico di Casa Artusi e Monica Fantini coordinatrice del progetto di marketing territoriale “Romagna Terra del Buon Vivere”, hanno descritto le caratteristiche e le finalità del progetto.

 

Guarda il video dell’evento di apertura Art Artusi a New York

Con il progetto dell’Hackathon inizia anche l’ArtArtusi Data Intelligence, l’analisi di Catchy che segue il progetto a partire dall’evento di inaugurazione e per tutto il suo corso. L’ArtArtusi Data Intelligence approfondisce e analizza le conversazioni che si svolgono sulla rete generate prevalentemente sui social media e ne studia gli effetti e gli impatti sulla figura di Pellegrino Artusi e delle sue correlazioni. 

 

 

Il primo periodo di monitoraggio è stato svolto dal 15 al 24 novembre selezionando twitter come canale prevalente di osservazione. L’hashtag #artartusi, identificativo dell’iniziativa, ha raggiunto un picco il giorno 18 novembre. Si tratta proprio delle ore in cui ha avuto luogo l’evento di inaugurazione. 
#Artartusi è stato utilizzato in relazione agli hashtag #hackathon, #italiancuisine, #italiantaste, #buonvivere, #newyork, #ny, #foodieviaemilia e #cizm.

 

 

 

Hashtag che definiscono le caratteristiche principali del progetto: i due riferimenti geografici e il legame tra cucina italiana e innovazione tecnologica.

 

 

 

Il grafico cumulativo mostra come nel periodo di monitoraggio prescelto le conversazioni su Artusi siano state in costante crescita fino al 24 novembre.

 

 

La ArtArtusi Data Intelligence ha inoltre indagato quanto la figura di Pellegrino Artusi sia presente nelle conversazioni social.

 

 

Nel periodo complessivo di monitoraggio i cinque hashtag più utilizzati in relazione a Pellegrino Artusi sono #foodviaemilia, #food, #cibo, #hackathon e #italia.

Si parla inoltre di #muestrasgratis. Il riferimento è alla mostra permanente presso l’Istituto Italiano di cultura di Città del Messico dal titolo “Pellegrino Artusi - L’Italia in Cucina”. Il forlivese Pellegrino Artusi si conferma così il più grande testimone della cucina italiana nel mondo.

 

 

(La ricerca è stata realizzata in collaborazione con Alkemy Lab nell’ambito del progetto di ricerca DEEP)