25Jul

Tour de France 2017: la corsa più importante sui social e tra gli sponsor

Chris Froome ha conquistato la 104esima edizione del Tour de France, il più importante appuntamento per gli appassionati di ciclismo e uno degli eventi sportivi più prestigiosi a livello internazionale. Una vittoria in parte annunciata, visto che Froome è riuscito a mantenere il primo posto nella classifica generale per gran parte del Tour. Non è mancata però qualche sorpresa, come il testa a testa con il ciclista sardo Fabio Aru che è riuscito a soffiargli il primo posto in classifica nelle tappe del 13 e 14 luglio. Aru ha mantenuto per molti giorni la seconda posizione ma è arrivato solo quinto nella classifica finale.

Durante la giornata dell’ultima tappa gli utenti di Twitter appassionati di ciclismo si sono scatenati, tanto che solo domenica 23 luglio si sono registrati più di 157 mila tweet sul Tour.

Il maggior numero di essi è stato postato proprio nelle ore in cui si disputava la gara e in quelle immediatamente successive, con un significativo picco intorno alle 20.00. Si tratta dell’ora successiva alla conclusione della gara sugli Champs-Élysées di Parigi, tradizionale luogo d’arrivo dell’ultima tappa. 

L’hashtag più utilizzato nel corso dell’intera giornata è stato #maillotapoiscarrefour, con riferimento alla maglia a pois che viene assegnata al leader della classifica generale degli scalatori. Sponsorizzata da una nota catena di ipermercati, la maglia dell’edizione 2017 è stata conquistata dal ciclista francese Warren Barguil. Al centro di molte discussioni anche la #maillotvertskoda, la maglia verde assegnata al leader della classifica a punti, conquistata dall’australiano Michael Matthews. Gli sponsor dunque sono stati molto attivi nel diffondere sui social gli hashtag collegati ai propri brand, anche attraverso challenge pensati per l’evento. #maillotblanc #toutdungrand e #challengekrys, ad esempio, sono stati molto diffusi dallo sponsor della maglia bianca, assegnata al leader della classifica giovani, che ha ideato un contest per incentivare gli utenti a ritwittare e a seguire la pagina dell’azienda. 

Twitter è anche luogo di tifo per i propri corridori preferiti. Così gli hashtag #gorigogo e #rigonaitor sono stati utilizzati dai sostenitori del colombiano Rigoberto Uràn, che ha conquistato il secondo gradino del podio, mentre #f4oomey è utilizzato per indicare il vincitore assoluto di quest’anno, Chris Froome. 

Il Tour è proprio un evento internazionale e la presenza di #jspocycle tra gli hashtag più diffusi dell’intera giornata di domenica conferma la sempre maggiore attenzione anche nei paesi dell’Oriente. #jspocycle è stato lanciato infatti da una emittente giapponese per seguire sport e ciclismo.

Sia su Twitter che su Facebook, il Tour ha utilizzato dei canali social per veicolare notizie e immagini sull’evento. Dall’analisi dei termini più utilizzati sull’account Twitter e sulla pagina Facebook ufficiali, è possibile individuare così i temi più presenti nell’attività di comunicazione degli organizzatori del Tour durante tutto l’arco dell’evento, dall’1 al 23 luglio.

Su entrambi i social c’è stato un ampio uso dell’acronimo “tdf2017”, legato all’hashtag ufficiale dell’evento. Gli altri termini rimandano all’organizzazione e alle varie fasi del Tour, come “sprint”, “stage” e “étape” per le tappe, o alle maglie simbolo delle varie classifiche. Su Twitter ha avuto particolare spazio la maglia verde con la presenza di “jersey” e “green”, mentre nei post Facebook è stato molto utilizzato il generico termine francese “maillot”. E non potevano mancare i riferimenti al vincitore della maglia gialla 2016, Chris Froome, già favorito anche nelle settimane precedenti. “chrisfroome” su Twitter ed il semplice “Froome” su Facebook, compaiono infatti tra i termini più utilizzati su entrambi i social nel corso dell’intero evento. 

Il ciclista britannico consegue così la sua quarta vittoria al Tour de France e vede incrementare la sua popolarità sui social network, specchio ormai sempre più fedele di ciò che accade nel mondo attorno a noi. Aru, che ha conosciuto anch’egli una discreta popolarità sui social, potrà invece rifarsi l’anno prossimo. 

Narrativa, elaborazioni bigdata e grafiche Catchy a cura di Lorenzo Coscarella, Luca Tacchetti e Nicola Piras realizzate nell’ambito del progetto DEEP di Alkemy Lab.

Gianni Riotta