25Jul

Tour de France: dai dati social pre-evento alle vittorie storiche

Dall’1 al 23 luglio la Francia è diventata la capitale mondiale del ciclismo. Il Tour de France è infatti il più antico dei tre grandi Giri (Tour, Giro d’Italia e Vuelta de España), e rappresenta un evento sportivo di risonanza internazionale.

Nei giorni precedenti all’ultima tappa, tenutasi domenica 23 luglio, l’argomento non poteva non diventare oggetto di interesse da parte degli utenti dei social network, e Twitter è stata una delle piazze virtuali più utilizzate per scambiare opinioni sul Tour e suoi suoi concorrenti.

L’analisi dei tweet relativi al Tour postati nelle ultime due settimane dal 5 al 19 luglio, ci racconta chi sono stati i beniamini del pubblico social, quali le tappe che hanno suscitato più interesse e quali gli argomenti più seguiti dagli utenti prima della conclusione dell’evento.

#clycling è stato l’hashtag più presente, con un andamento costante nel periodo analizzato. Un hashtag che richiama lo sport protagonista della competizione: il ciclismo.

Il secondo hashtag più diffuso è stato invece #aru, legato al ciclista sardo Fabio Aru che per molti giorni ha fatto parlare di sé per il suo buon posizionamento nella classifica generale. La sua diffusione ha conosciuto dei picchi proprio nella giornata del 5 luglio, quando il corridore ha vinto la quinta tappa del Tour, e altri picchi si notano in occasione del 9 e del 13 luglio. La tappa del 9 luglio è stata particolarmente seguita tanto che tutti gli hashtag più diffusi conoscono un picco, compreso #stage9, dedicato proprio alla tappa stessa. La tappa del 13 ha visto invece Aru conservare la maglia gialla mantenendo in quella occasione il primo posto in classifica.

Molto citato anche il favorito, e poi vincitore del Tour, Chris Froome. Prima della vittoria il ciclista britannico ha mantenuto a lungo la posizione di primo in classifica, anche se Aru ha incalzato ed è riuscito a soffiargli in più occasioni la maglia gialla, che distingue il corridore in testa alla classifica generale del Tour. Lo scontro tra i due campioni, dunque, si è riflesso chiaramente anche sui social network.

Il tedesco Marcel Kittel, protagonista delle discussioni nella giornata del 17 luglio e che deteneva la maglia verde in qualità di leader della classifica a punti, è tornato a far parlare di sé anche il 19. Durante la tappa di quel giorno, infatti, dopo un incidente è stato costretto a ritirarsi accantonando definitivamente la maglia e il sogno di completare il Tour.

L’attenzione dei media per la manifestazione sportiva è testimoniata dalla diffusione di alcuni hashtag lanciati da testate o da programmi televisivi per marcare i tweet dedicati all’evento. Alcuni di questi raggiungono una notevole diffusione, come nei casi di #sbstdf, lanciato dall’emittente australiana SBS, di #lesrp, lanciato dal programma francese “Les Rois de la pédale”, o di #tourtve, dell’emittente spagnola RTVE.

I buoni risultati di Fabio Aru avevano fatto ben sperare gli italiani sulla possibilità che un connazionale salisse uno dei gradini del podio, ma il ciclista sardo è riuscito a mantenere solo la quinta posizione. Dalla prima edizione ad oggi, però, sono state 10 le vittorie del Tour de France conquistate da corridori italiani. 10 edizioni vinte da 7 ciclisti diversi, che fanno dell’Italia il quarto paese con più vittorie dopo Francia, Belgio e Spagna.

Il primo italiano a vincere il Tour de France fu Ottavio Bottecchia nel 1924. Bottecchia fu il primo ciclista ad indossare la maglia gialla senza interruzioni, visto che nessuno riuscì a soffiargli il primo posto in classifica durante tutto il Tour. Vinse anche la seguente edizione del 1925, ma morì due anni dopo in circostanze mai del tutto chiarite creando un alone di mistero attorno alla sua figura.

Due edizioni a testa sono state conquistate da altri due miti del ciclismo italiano: Gino Bartali, con le vittorie del 1938 e del 1948, e Fausto Coppi, con le vittorie del 1949 e del 1952.

Anche le successive conquiste italiane sono legate a nomi che hanno fatto la storia del ciclismo, da Gastone Nencini nel 1960, a Felice Gimondi nel 1965, a Marco Pantani nel 1998, fino all’ultima vittoria italiana conquistata nel 2014 da Vincenzo Nibali.

 

Narrativa, elaborazioni bigdata e grafiche Catchy a cura di Lorenzo Coscarella, Luca Tacchetti e Nicola Piras realizzate nell’ambito del progetto DEEP di Alkemy Lab.